INFORTUNI FEMMINILI SUL LAVORO

QUALI SONO GLI INFORTUNI PIù COMUNI SUL LAVORO FEMMINILE? QUALI I MOTIVI?
LEGGIAMO INSIEME IL “DOSSIER DONNE 2024” INAIL ↓
Sul sito dell’INAIL è disponibile il “Dossier donne 2024”, documento che offre un’analisi dettagliata sugli infortuni sul lavoro e sulle malattie professionali che interessano il mondo del lavoro femminile. Il report è stato preparato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Istituto, utilizzando i dati mensili provvisori del biennio 2022-2023 e i dati definitivi del periodo 2018-2022.
Dall’analisi emerge che, superata l’emergenza del Covid-19, persiste la sfida per le donne di bilanciare i loro ruoli di moglie, madre e lavoratrice, situazione che può accrescere i rischi legati alla loro salute e sicurezza sul lavoro.
I DATI DEL 2023
Per confrontare i dati del 2023 con quelli del 2022 è importante tenere in considerazione sia che i dati sono ancora provvisori, ma anche che, a causa del Covid-19, il 2022 è stato caratterizzato da un significativo incremento infortunistico, mentre il 2023 si è posizionato su livelli più contenuti.
Nel 2023 si è registrata, rispetto all’analogo periodo 2022, una riduzione totale (maschi e femmine) delle denunce di infortunio totali pari al -16,1%, passate da 697.773 nel 2002 a 585.356 nel 2023: a contribuire maggiormente è stata la componente femminile segnando un -27,6% (da 286.522 a 207.484), mentre quella maschile è diminuita del -8,1 % (da 411.251 a 377.872).

LE CAUSE E LE CONSEGUENZE DI INFORTUNIO FEMMINILE
Nel quinquennio 2018-2022, prendendo in considerazione solo i casi avvenuti in occasione di lavoro e accertati positivamente dall’Inail secondo la variabile “deviazione”, tra le prime cause di infortunio tra le donne (quasi un terzo, 32,9%) troviamo “traboccamento, rovesciamento, vaporizzazione”, voce nella quale ricadono anche gli infortuni da contagio per Covid-19 (nel 2020 questa percentuale superava il 60%). Troviamo poi i movimenti del corpo sotto sforzo fisico (19,2%), seguiti dallo scivolamento o inciampamento con caduta di persona (17,3%).
Nel 2022, la sede della lesione maggiormente interessata dagli infortuni è la mano (23,3% contro 29,0% per i colleghi maschi). Altre sedi risultano essere a prevalenza femminile: la caviglia rappresenta il 14,1% (9,6% per i maschi), il ginocchio il 9,9% (contro il 7,7%) e la colonna vertebrale il 9,3% (contro il 7,5%).

Riguardo la natura delle lesioni, le più rilevanti tra le infortunate sono le contusioni (35,4% dei casi codificati), le lussazioni (28,7%) e le fratture (20,6%). Le contusioni costituiscono la principale conseguenza dell’infortunio anche per gli uomini, con il 28,3%, seguite dalle lussazioni con il 23,2% e dalle ferite con il 22,0%..
LE PIÙ INFORTUNATE SONO OVER 50
Circa il 15% degli infortuni femminili del 2022 ha riguardato le lavoratrici con un’età compresa tra i 50 e i 54 anni, che risultano, quindi, le più colpite. In particolare, in questa fascia d’età, gli infortuni delle donne costituiscono oltre il 46% del totale riferito a entrambi i generi. Un quinto (27) dei 133 casi mortali femminili avvenuti nello 2022 riguarda la classe di età 50-54 anni. Si passa poi alla fascia delle 55-59enni, con 21 casi, e a quella delle 40-44enni, nella quale si sono verificati 17 decessi.
Dal 2018 al 2022 vi è stato un aumento di quasi il 55% delle denunce per le lavoratrici con età compresa tra i 65 e i 69 anni.

GLI INFORTUNI NELLE SCUOLE
Dopo la fine dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19 e la conseguente riduzione dell’uso della didattica a distanza, si è registrato un aumento nelle segnalazioni di infortuni nel contesto scolastico. Nel 2022, il numero di incidenti segnalati che hanno coinvolto insegnanti di scuole sia pubbliche che private è cresciuto a 19.394, marcando un incremento del 34,7% rispetto al 2021 e del 15,7% in confronto al 2019, l’anno pre-pandemico. Di questi, l’85,0% ha coinvolto donne, riflettendo l’elevata presenza femminile in questa professione.
FONTI E BIBLIOGRAFIA DEL’ARTICOLO
(articolo tratto da vegaengineering.com).
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DOTTOR FEDERICO MARUOTTI / Fisioterapista – Osteopata – Posturologo – Esperto In FSC
